Kashan carpet

Il tappeto
attraverso i secoli


Dalle testimonianze di poeti, pittori e scultori dell’antichità, sappiamo che il tappeto era piuttosto diffuso nelle civiltà scomparse. Ne sono la testimonianza i tappeti raffigurati sui vasi etruschi ritrovati nelle tombe o i bassorilievi che riproducono scene di personaggi intenti nell’arte della tessitura venuti alla luce dagli scavi nello Yucatan o ancora al tappeto rinvenuto durante gli scavi dell’antica Tebe risalente al IV secolo a. C.
Nel 1905, poi, altri importanti frammenti di tappeti vennero ad aggiungersi al famoso tappeto di Pazyryk. Detti frammenti, risalenti al XIII secolo, furono scoperti dallo studioso svedese F. R. Martin in una moschea dell’Anatolia centrale e vennero attribuiti alle tribù turche dei selgiuchidi.
Un altro tappeto passato alla storia è quello noto con il nome di “Primavera di Cosroe”: pare che le sue dimensioni fossero enormi (si dice 65 x25 metri) e che fosse stato annodato per ornare il salone del palazzo dell’imperatore Cosroe I a Ctesifonte (531-579 d.C.). L’eccezionalità di quest’opera, oltre che per le sue notevoli dimensioni, è rappresentata dal disegno che raffigura un giardino con alberi, fiori, ruscelli e giochi d’acqua, le cui foglie e fiori erano ricamati con pietre preziose di ogni colore, mentre le acque rilucevano grazie all’effetto del ricamo eseguito con perle, cristalli, trame d’oro, d’argento e di seta. Si racconta inoltre che quando nel secolo successivo gli arabi si impadronirono di quel territorio, si spartirono, dividendola in più parti, quest’opera d’arte, considerata il primo tappeto “giardino” persiano.
Anche Marco Polo, affascinato dall’arte orientale, riporta di aver visto meravigliosi tappeti durante il suo viaggio attraverso l’Oriente, e sostiene che quelli turchi e caucasici fossero i migliori del mondo. Altre tracce storiche riportano che i tappeti anatolici del XIII secolo, eseguiti con lana, prevalentemente nei colori blu e rosso e appartenenti al periodo della dominazione delle tribù turche dei selgiuchidi, fossero tanto ricercati da essere addirittura esportati.
Nei secoli seguenti il tappeto venne via via sempre più riprodotto nelle opere di diversi pittori, a testimonianza dell’importanza da esso assunta nelle dimore e nei palazzi.
I disegni e i motivi si sono susseguiti: dai motivi geometrici si è passati a quelli floreali, dal disegno con medaglione centrale ai tappeti a mosaico, dalle preghiere agli animali stilizzati, ai figurati
Oggi il tappeto è divenuto un importante complemento d’arredo e rende più accogliente, riscaldandoli con i suoi colori, ogni angolo della casa.
Se avete intenzione di acquistare un tappeto, visitateci:Scantamburlo Tappeti ve ne propone una vastissima scelta con svariati disegni, dimensioni e prezzi: nel nostro showroom potrete trovare dai più pregiati tappeti floreali dal nodo finissimo ai tappeti nomadi con disegno geometrico, annodato con lane dai colori naturali, da quelli tradizionali a quelli moderni. Ce n’è davvero per tutti i gusti e per tutte le esigenze… A voi non resta che l’imbarazzo della scelta e di ambientarlo tra le pareti della vostra casa!

logo logo 2
home
tappeti pregiati
tappeti commerciali
tappeti nomadi
tappeti tessitura fine
tappeti kilim
tappeti moderni
novità
complementi d’arredo
lista nozze
servizio al cliente
manutenzione
glossario
e-mail
 
© Scantamburlo
all rights reserved
segnalare gli eventuali problemi a: